Alessandro Sipolo
Dischi

D'io Matria Vaniglia D’io Matria Vaniglia (laPOP/Freecom, 2024) è il quarto album di Alessandro Sipolo, uscito il 20 settembre in esplicito omaggio alla "breccia di Porta Pia", liberazione di Roma dal dominio papale.
Il titolo fa il verso allo slogan “Dio, Patria, Famiglia”, tornato prepotentemente di moda con le ultime inquietanti versioni del nazionalismo.
D’io, con l’apostrofo, è lo sguardo distolto dal cielo e rivolto all’umano.
Matria è la terra accogliente, luogo dai confini permeabili contrapposto alla Patria, guerresca e identitaria.
Vaniglia è il profumo volatile del piacere, opposto alle “radici” del dovere tradizionale.
Tre imprtanti ospiti nel disco: Finaz, chitarrista e cofondatore della Bandabardò, Lorenzo Monguzzi, penna e voce dei Mercanti di Liquore, Cecilia, arpista e cantautrice torinese.
"Un lavoro forte, sanguigno e attualissimo. Sipolo racconta con uno sguardo lucido, la sua è una canzone che non si vergogna di schierarsi e lo fa con la sua voce calda, avvolgente, con dei testi ricchi di immagini e con sonorità quanto mai calzanti". BLOGFOLK

Il terzo disco, Un altro equilibrio (laPOP/Freecom, 2019),
è un giro del mondo alla ricerca di meraviglie marginali ed equilibri fragili.
Camus e Calvino, London e Fanon, incontrano storie piccole, esistenze periferiche, raccolte lungo le strade di quattro continenti.
Il privato si mischia al politico. Il locale al globale.
Una vecchia foto del padre collegiale e acrobata, col vestito della domenica, in verticale sulle mani, fornisce all’autore lo spunto per porre lo sguardo sulla bellezza e la sua contraddizione, in un dialogo continuo tra opposti speculari.
"Colto e diretto, poetico e concreto, rispettoso della tradizione e aperto a influenze world, Sipolo guida l'ascoltatore all'interno di un viaggio alla scoperta di un altro equilibrio, appunto, come stare a testa in giù sul crinale di una montagna, capovolgendo i punti di vista di tutti, le nostre certezze, le opinioni prese in prestito spesso in modo acritico, e facendoci ascoltare la sua voce, pastosa e chiarissima, raccontare storie sempre diverse." MESCALINA

Eresie (Fasolmusic, 2015) è il secondo album di Alessandro Sipolo, realizzato con la collaborazione di grandi firme del panorama musicale italiano come Taketo Gohara, Giorgio Cordini, Ellade Bandini, Alessandro “Finaz” Finazzo (Bandabardò), Alessandro “Asso” Stefana.
Muovendo sia dall'etimologia della parola “eresia” (dal greco "scelta”) che dal suo significato più comunemente inteso, il cantautore prova a ragionare sulla necessità di approfondimento e disobbedienza, tra presente e passato.
Dal punto di vista musicale, Sipolo prosegue il cammino intrapreso con l’album d’esordio: non solo contaminazione tra generi ma anche alternanza e varietà.
"le canzoni di Alessandro Sipolo disegnano un panorama di biografie eretiche, di arsure libertarie e scelte disobbedienti che alimentano visioni di vite diverse, brucianti della loro umanità e di un desiderio di libertà che nessuno può fermare." ROCKAMBULA

Eppur bisogna andare (autoprodotto,2013)è il disco d'esordio di Alessandro Sipolo, un concept album sul tema della "resistenza", intesa sia in chiave storica che quotidiana, realizzato con la collaborazione artistica di Giorgio Cordini.
L'"andare" del disco è più che altro un "proseguire", un "tirare avanti" che, nei dodici brani, viene declinato secondo i più diversi significati: dalla fuga alla lotta, dalla migrazione alla scoperta.
La frequentazione di comunità rom e sinte e lo studio appassionato delle loro culture emerge nitidamente nelle ricorrenti sonorità gitane del disco.
Nel 2014 il disco ha ricevuto il Premio Beppe Gentile come miglior album d'esordio.
"Lo stile degli esordi affonda le sue radici nella storia del cantautorato italiano, lasciando al contempo scorgere le prime contaminazioni musicali assorbite durante i vari viaggi in Grecia, Nord Africa, Medio Oriente e Balcani." LA PROVINCIA